50 anni suonati

di Giorgio Galleano

  • 50 concerti in 50 giorni non sono sembrati abbastanza a Paolo Fresu, che alla fine ne ha totalizzati ben 55: oltre ai 50 show “ufficialI” infatti il programma di “!50 anni suonati” prevedeva alcune esibizioni molto speciali: negli ospedali di Bosa e Nuoro e nelle carceri di Sassari e Quartucciu, più un personale omaggio al vecchio amico Billy Sechi, batterista cagliaritano scomparso nel 2005: uno splendido conccerto acustico alle 9 del mattino, con la chitarra di Bebo Ferra e il piano di Paolo Carrus, nella piazzetta da poco intitolata a Billy e con un centinaio di spettatori, in buona parte suoi amici e parenti. Subito dopo, la partenza per il carcere minorile di Quartucciu per un duo con Bebo, a benefcio dei 14 reclusi e di una piccola folla di operatori del carcere.
    Nel video un’ampia sintesi dei due concerti, con una intensissima “No potho reposare” suonata nel carcere, e una breve intervista a Paolo. Presto in arrivo la seconda parte del video, dedicata al concerto serale al Teatro Lirico di Cagliari.

    Paolo Fresu

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  • Con il nome di “Tomba di Giganti” si indicano in Sardegna delle tombe megalitiche collettive, di età nuragica, che la tradizione successiva voleva appunto abitaate da giganti. In molti casi, come a Siddi, il nome popolare di questi monumenti era “Sa Domu ‘e s’Orcu”, tanto per ribadire il concetto. Inevitabile che fosse Gavino Murgia, il gigantesco Dio del Vento cresciuto all’ombra del Monte Ortobene di Nuoro e autore di un brano dal titolo “Sa Domu e s’Orcu”, il protagonista della serata del 30 luglio, penultimo appuntamento di “!50 anni suonati”. Il concerto con Paolo Fresu e Bebo Ferra alla chitarra è stato uno dei più affascinanti dell’intero tour, e ha richiamato una folla che ha mandato in tilt l’organizazione logistica, di per sé complicata visto che il minuscolo altopiano di Siddi (“Giara” in Sardegna) è attraaversato da un’unica strada ad anello…

    Paolo Fresu e Gavino Murgia

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    Nel video trovi l’intero brano “Pane Pintau”, presente nel cd “Megalitico” del Gavino Murgia 5tet, e un breve saggio del vocalismo ancestrale che è uno dei più affascinanti aspetti della musicalità di Gavino, già allievo di Paolo Fresu ai seminari della scuola jazz di Nuoro e ora ambasciatore dell'”ethnic jazz” (questa l’etichetta, un po’ lim itativa, che i critici gli hanno cucito addosso) nei 5 continenti.

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