50 anni suonati

di Giorgio Galleano

  • Dopo una lunga ed eclettica carriera come tastierista, Daniele Di Bonaventura ha deciso di reinventarsi come suonatore di bandonéon, uno strumento nuovo per lui che lo ha costretto, come ci spiega lui stesso, a “rieducarsi” a partire da zero, sia dal punto di vista tecnico sia da quello del repertorio. In questa intervista l’artista marchigiano descrive il suo strumento e illustra la serata di Montevecchio del 25 luglio, con Paolo Fresu e l’Orchestra da Camera della Sardegna diretta da Simone Pittau.

    Daniele Di Bonaventura

    fai clic per il video

  • Era facile prevederlo, e così è stato: quello dell’altroieri a Sant’Antioco, con Antonello Salis e la Kocani Orkestar, è stato uno dei più belli e allegri del tour, davanti a tremila persone in uno scenario (la cosiddetta “arena fenicia”) reso ancnor più affascinante dalle luci di Franceschino Carta. Nella lunga sintesi video il primo duo di Paolo e Antonello e un frammento della canzone capace di commuovere tutti i Sardi, “No Potho Reposare” che la Kocani ha tradotto in macedone (l’audio della seconda parte non è dei migliori, ma è ascoltabile).

    Fresu Salis Kocani

    fai clic per il video

  • Con un po’ di ritardo raccontiamo la serata di lunedì 18 a Neoneli, prima di un trittico dedicato al trombone con il gruppo Palatino, una delle prime formazioni stabili di Paolo Fresu: del gruppo, che prende il nome dal treno che collega Roma con Parigi, città dove il fondatore e batterista del gruppo Aldo Romano è cresciuto, parliamo con lo stesso Aldo Romano e con il bassista Michel Benita.

    Aldo Romano

    fai clic per il video

  • Al parco di San Basilio di Ollolai, in una delle più belle locations di questo tour, Paola Turci ha voluto rendere omaggio ad Amy Winehouse con un accenno della canzone “Back to Black”. Nel video, oltre ad una breve intervista con Paola, anche la canzone “Attraversami il cuore” che dà il titolo all’ultimo album della cantante.

    Paola Turci

    fai clic per il video

  • Ultime riflessioni in pillole prima di un rush finale fatto di lunghi spostamenti e di concerti extra, come il matinée previsto per domenica al carcere minorile di Quartucciu…
    Negli ultimi giorni abbiamo visitato alcune delle locations più interessanti di questo tour, dalla Torre dei Dieci Cavalli di Muravera all’incredibile ex-cartiera (che in realtà non ha mai funzionato un solo giorno) di Tresnuraghes, al maestoso Nuraghe Nolza dove i musicisti impegnati in “Sonos ‘e memoria” si sono quasi congelati le dita, infine ieri sera a Montevecchio, miniera carica di storia -e di pioggia, che anche questa volta però è finita in tempo per consentire lo svolgimento del concerto.
    PERSONE: Donna della settimana è la mia nuova amica Antonella Meloni: la simpatica Antonella, che ha già visto quasi una ventina dei concerti di “!50″, tanto per cominciare non ha l’abitudine di assalire i poveri operatori e fotografi non appena intercettano il suo campo visivo -come ahimé fanno troppi spettatori di “!50″- ma soprattutto ha la pazienza di raccogliere da terra i telefonini persi dai summenzionati (ad esempio, da me) e restituirli, a dimostrazione ulteriore che in Sardegna non si perde niente!
    ANIMALI: finalmente si è fatta vedere l’aquila, un mestoso esemplare che, salendo verso il monte Grìghine, mi ha volteggiato sulla testa per il tempo sufficiente ad estrarre la telecamera, per poi sparire prima che riuscissi ad inquadrarlo.
    ODORI: ancora e sempre odori di carne e salsiccia alla brace, a Montevecchio (dove però della salsiccia i musicisti sentiranno solo l’odore) o al Ponte Vecchio di Samugheo dove siamo ospiti a pranzo prima del concerto di Meana e dove conosciamo un gruppo di… immigrati che hanno deciso di venire a vivere da queste parti, in un bosco che un tempo era uno dei crocevia dell’abigeato in Sardegna. Peccato non ci sia il tempo di andarli a trovare: sarà per la prossima volta.
    SAPORI: il sapore delle nocciole crude, sempre a Samugheo, capace di disseppellire ricordi lontani… quasi una vita fa! Sempre a Samugheo, le “caschettes” fatte in casa da una donna, naturalmente originaria di Belvì: su questo, che è il più bel dolce della Sardegna e uno dei più buoni in assoluto, esiste un mio vecchio video che puoi trovare qui.
    COLORI: dopo tanto rosso di tramonti e azzurro di cieli mi piace segnalare il sollievo che ti dà il verde intenso della Gallura al confronto del giallo oramai dominante nel Campidano e nel Sud dell’isola… con tutte le peggiori maledizioni ai criminali che la stanno mettendo a fuoco, e che proprio a Berchidda, non lontano dalle terre di Paolo Fresu, hanno fatto pochi giorni fa un immenso deserto di cenere.
    Ce ne sarebbero altre eccome, di cose da dire, ma il tempo proprio non c’è e non ci sarà per un paio di giorni ancora… ne resta solo per dare la buona notizia finale: il tg3-Linea Notte manderà in onda subito dopo Ferragosto uno speciale di 20 minuti sull’avventura di “!50″.

  • La Torre dei dieci Cavalli sullo sfondo e lo spirito di Tenco e De André a scaldare i cuori: complice anche un pubblico numeroso e attento, Danilo Rea non si è fatto scappare l’occasione per lunghe digressioni nella canzone d’autore, da Chico Buarque ai più grandi nomi italiani, e Paolo Fresu lo ha seguito volentieri in un concerto che a tratti ha assunto le forme di uno “stream of consciousness” in cui riversare tutte le emozioni che le grandi canzoni ci sanno dare. In questo video un lungo estratto del primo “medley”, che spazia da De André a Tenco.

    Danilo Rea

    fai clic per il video

  • Dopo quindici anni tornano a suonare in duo per festeggiare il compleanno di Paolo: l’accoppiata Fresu-Di Castri ha una lunga storia, che si era interrotta al momento di formare il trio PAF con Antonello Salis, ma il concerto dell’altra sera all’ex-Cartiera di Tresnuraghes arriva dopo quindici anni di separazione. Nessuno si è stupito dell’affiatamento fra i due musicisti, che non hanno in realtà mai smesso di frequentarsi. Tutti a bocca aperta, Furio per primo, di fronte ad una location clamorosamente in mezzo al nulla… ottima per un concerto ma davvero incredibile per insediare un’industria come tentarono i Savoia nell’800: inutile dire che la cartiera non ha mai lavorato neppure per un giorno, e oggi ha la vetusta dignità di un’autentica “cattedrale nel deserto”

    Furio Di Castri

    fai clic per il video


    (NB qualcuno avrà notato che nel video l’ex-cartiera si distingue appena: la colpa è come sempre del “poeta della luce” Gianni Melis, detto anche “il mago della penombra”, che confeziona scenari meravigliosi per l’occhio unamo ma invisibili per le telecamere… nei prossimi giorni lo inchioderò alle sue responsabilità con un’intervista in cui potrà spiegarci come illuminare un concerto con 75 watt!)

  • Per un’indisposizione di Paolo Rossi il programma del concerto di Paolo Fresu all’Argentiera è saltato, e l’organizzatore del festival “Sulla terra leggeri” Flavio Soriga ne ha approfittato, con la complicità di Massimo Cirri di Caterppillar, per inventarsi una sorta di happening con la partecipazione del pubblico e di alcuni scrittori fra cui lo stesso Soriga. In questa intervista Flavio Soriga racconta lo spirito del festival, giunto alla quarta edizione nello scenario affascinante e carico di storia dell’ex-miniera dell’Argentiera, e spiega come è nato il suo ultimo libro, appena pubblicato, “Nuraghe Beach”.

    Flavio Soriga

    fai clic per il video

  • Prima del concerto di Muravera in duo con Danillo Rea sotto la Torre dei Dieci Cavalli, a Muravera, Paolo Fresu ha chiamato sul palco Luigi Lai, maestro delle Launeddas, lo strumento più antico della tradizione musicale Sarda, a cui ha lasciato l’onore di introdurre il concerto. Ecco la registrazione integrale della sua esibizione: i primi piani consentono di apprezzare la respirazione circolare, tecnica che consente di mantenere continua l’emissione dell’aria e che viene sfruttata anche da Paolo Fresu per le sue celebri “note lunghe”. A fra poco con altri video dei concerti dei giorni scorsi…

    Luigi Lai

    fai clic per il video

  • Seppure orfano dell’ideatore Steven Bernstein il trio “Brass Bang!” con Paolo Fresu, Gianluca Petrella e Oren Marshall alla tuba ha entusiasmato il pubblico di Trinità, una delle poche tappe galluresi di “!50 anni suonati”: una band all’insegna della pura improvvisazione, con un uso moderato di effetti e toys elettronici e capace di creare atmosfere intense per poi scatenarsi improvvsamente nel gioco di rimpiattino fra gli ottoni.

    Brass Bang

    fai clic per il video

  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Foto Blogger

Calendario